A cura di Emanuele Di Faustino, Head of Industry & Retail di Nomisma
In un contesto globale segnato da instabilità geopolitica, tensioni energetiche e crescita economica fragile, il vero cambiamento si osserva nei comportamenti quotidiani degli italiani. Nello specifico, il consumatore evolve, diventando più attento, consapevole e selettivo. Se lo scenario macroeconomico resta incerto, è proprio sul fronte dei consumi che si ridefiniscono priorità, abitudini e modelli di spesa. È quanto emerge dall’analisi Economia, consumi e stili di vita degli italiani di Nomisma.
Consumi sotto pressione: la cautela è la nuova normalità
Nel 2025 i consumi delle famiglie italiane sono cresciuti moderatamente (+1% rispetto al 2024), frenati da un elemento strutturale rappresentato dall’elevato peso delle spese obbligate, che assorbono circa il 70% del budget familiare. Abitazione, alimentari, trasporti e salute limitano, infatti, la capacità di spesa discrezionale, comprimendo soprattutto i consumi non essenziali.
In questo contesto, il consumatore italiano appare oggi più prudente e selettivo: il prezzo resta un fattore determinante, ma non è più sufficiente da solo a guidare le scelte. Secondo l’analisi, nei prossimi 12-18 mesi, oltre 1/4 degli italiani prevede di aumentare ulteriormente l’attenzione al risparmio, soprattutto nella spesa alimentare.
Benessere e salute: driver sempre più decisivi
Tra i principali fattori che guidano gli stili di consumo e i comportamenti di acquisto si rafforza il tema del benessere. Alimentazione, stile di vita e salute mentale diventano priorità sempre più rilevanti: 4 italiani su 10 dichiarano che nei prossimi mesi daranno maggiore importanza a questi aspetti nelle scelte alimentari.
I prodotti percepiti come salutari – dai “free from” (senza additivi, zuccheri o grassi) ai “rich-in” (ricchi, ad esempio, di proteine o vitamine) – continuano a guadagnare centralità, così come il ruolo del cibo come leva di benessere, anche nel consumo fuori casa.
Meno quantità, più qualità: il nuovo paradigma del consumo, soprattutto fuori casa
Accanto alla cautela economica si conferma un cambio culturale importante: gli italiani non rinunciano al consumo, ma lo ripensano. Si afferma, quindi, una logica sempre più orientata al valore complessivo dell’esperienza.
In particolare, nel consumo fuori casa, gli italiani escono meno, ma quando lo fanno cercano esperienze di qualità superiore (a dichiararlo è 1 consumatore su 2). Il paradigma diventa “meno, ma meglio”: cresce la preferenza per proposte gourmet, porzioni più piccole ma più curate, e momenti di consumo ad alto contenuto esperienziale.
Ci troviamo di fronte a un consumatore in equilibrio: sempre più attento al prezzo, ma anche più esigente e consapevole. Non rinuncia al consumo, ma lo seleziona con maggiore cura, premiando qualità, benessere ed esperienza. In questo contesto, le imprese – in particolare quelle del settore Food&Beverage – devono saper intercettare bisogni sempre più evoluti, bilanciando tra risparmio e valore.
Un consumatore sempre più digitale e informato
La trasformazione riguarda anche il rapporto con la tecnologia. L’uso dell’intelligenza artificiale è ormai diffuso e influenza concretamente i comportamenti di acquisto: quasi 3 italiani su 4 utilizzano strumenti di IA e 1 su 2 sceglie i ristoranti dove recarsi anche sulla base delle informazioni reperite online. Il consumatore è, quindi, sempre più informato, connesso e autonomo nelle decisioni, rendendo il percorso d’acquisto più articolato e meno prevedibile.
Il ruolo crescente della silver economy
Tra i protagonisti dei nuovi consumi emergono gli over 65, sempre più attivi, in salute e con una significativa capacità di spesa. Questa fascia contribuisce già oggi a circa il 25% dei consumi complessivi e rappresenta un segmento strategico per molti settori, anche grazie a una maggiore disponibilità di tempo libero.
Uno scenario in continua trasformazione
In un contesto complesso e in continua trasformazione, l’Italia si trova a cercare un nuovo equilibrio tra vincoli strutturali e opportunità emergenti. Il consumatore evolve, diventando più consapevole, attento e orientato al valore complessivo dell’esperienza, oltre che al prezzo. Le imprese sono quindi chiamate a rispondere a una domanda sempre più articolata, in cui convivono esigenze di risparmio, ricerca di qualità, attenzione al benessere e desiderio di gratificazione.