L'Opinione

Centromarca - associazione italiana dell'industria di marca

Ivo Ferrario, 30/07/2020

Occorre salvaguardare la capacità produttiva


II quadro previsionale Istat 2020 è contraddistinto dal segno meno. Sono in contrazione prodotto interno lordo, occupazione, consumi, investimenti. Flettono esportazioni e importazioni. I valori in gioco sono riassunti nel grafico proposto di seguito, da cui si evincono aspettative nettamente positive per il 2021. Spiccano tra i parametri il +4,6% del prodotto interno lordo e il +5% relativo ai consumi.

Ma non è tutto oro quel che luccica se consideriamo che i livelli dei principali aggregati del quadro macroeconomico dovrebbero attestarsi su valori  inferiori a quelli registrati nel 2019.
Il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, auspica una concreta ripresa già nel terzo trimestre dell’anno. Il risultato però è  strettamente legato all’efficacia degli interventi destinati al sostegno delle imprese e per il rilancio complessivo dell’economia che il governo saprà mettere in atto.
Il caso dell’alimentare è emblematico: è chiaro che le vendite perse dall’industria durante il lockdown – e per effetto delle mancate riaperture di molti pubblici esercizi all’inizio della Fase 2 – non sono state compensate dalla crescita degli acquisti nei pdv fisici o nell’e-commerce.
L’aspettativa è dunque che le imprese, di tutti i settori, possano essere aiutate a rimettersi nelle condizioni analoghe a quelle pre-crisi. Ma per farlo, poiché le risorse economiche non sono infinite, serve una loro finalizzazione accurata unita alla capacità di renderle disponibili al mondo produttivo e dei servizi nel più rapido tempo possibile.
È il momento di accelerare: l’alternativa è la chiusura di moltissime imprese e quindi la perdita della capacità produttiva del Paese, con effetti pesanti per l’occupazione. Istat prevede quest’anno un calo degli occupati del -9,3%, contro una crescita del +4,1% nel 2021. In sostanza, rispetto alla situazione pre-Covid, ci troveremmo con un saldo aggiuntivo di un milione circa di disoccupati.

Ivo Ferrario è Direttore Comunicazione e Relazioni Esterne Centromarca

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