Lo scorso 30 giugno, Centromarca – in collaborazione con Meta – hanno promosso l’incontro di formazione Il Futuro del Branding con Meta nell’era dell’AI e della personalizzazione, un momento di approfondimento pensato per guidare i manager delle aree marketing, comunicazione e digital delle aziende del largo consumo dentro le trasformazioni in atto nel panorama di Meta.
Il nuovo profilo del consumatore: attenzione immediata e fruizione frammentata
Al centro del dibattito c’è un dato di fatto cruciale: la costruzione della marca sta vivendo una vera e propria sfida della memoria. Se da un lato l’84% dei comportamenti d’acquisto continua a essere guidato dai bias di Marca, dall’altro il modello pubblicitario tradizionale, basato sulle logiche broadcast del passato, ha perso progressivamente efficacia. Oggi ci troviamo di fronte a un consumatore profondamente cambiato, la cui attenzione è un bene raro e conteso. Il cervello umano impiega appena 0,4 secondi per reagire a un contenuto su dispositivo mobile e decidere se fermarsi o passare oltre, una velocità di fruizione che diventa ben tre volte superiore tra le generazioni più giovani.
In questo scenario, l’utilizzo dei media si è enormemente frammentato e ha trovato nei short-form video (come i Reels) il formato dominante, su cui si concentra circa la metà del tempo speso online. Per i brand del largo consumo diventa quindi fondamentale adattarsi a una nuova dinamica di ricordo: la memorabilità e l’impatto sulle vendite offline non passano più dalla singola esposizione prolungata, ma da una frequenza costante di micro-momenti e fruizioni brevi ripetute nel tempo (la strategia del “Lots of Littles”, che genera conversioni fino al +32% superiori). A questo si aggiunge un’aspettativa ormai imprescindibile: l’80% delle persone predilige brand in grado di offrire esperienze personalizzate e rilevanti per i propri specifici interessi.
Le novità delle piattaforme: quando la creatività diventa il nuovo targeting
Per rispondere a questa evoluzione del consumatore, l’ecosistema di tecnologie Meta mette l’intelligenza artificiale al servizio dell’efficacia delle strategie di:
La sfida per le Marche del largo consumo non è più farsi notare una singola volta con un grande investimento broadcast, ma rimanere impresse attraverso una presenza costante, frammentata e rilevante. L’intelligenza artificiale non sostituisce l’identità del brand: la potenzia, trasformando la varietà creativa nel più potente strumento di targeting a disposizione dei manager.