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Filiera agroalimentare

Da Mipaaf una casella mail per la segnalazione delle pratiche commerciali scorrette


Il ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali ha annunciato una nuova attività per il contrasto delle pratiche commerciali sleali nella filiera agroalimentare. Segnalazioni inerenti richieste anomale da parte di acquirenti che approfittano dell’emergenza sanitaria, possono essere inoltrate attraverso la casella mail pratichesleali@politicheagricole.it, gestita dall’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressioni frodi dei prodotti agroalimentari (Icqrf).

L’organismo, tra i maggiori in Europa attivi nel controllo alimentare, dotato di 29 sedi distribuite sul territorio nazionale, ha tra le sue competenze la prevenzione e repressione delle frodi nel commercio dei prodotti agroalimentari e dei mezzi tecnici di produzione per l’agricoltura; la vigilanza sulle produzioni di qualità registrata (Dop, Igp, Bio, …); il contrasto dell’irregolare commercializzazione dei prodotti agroalimentari introdotti da Stati membri UE o Paesi terzi; i fenomeni fraudolenti che generano situazioni di concorrenza sleale tra gli operatori.

«La filiera agroalimentare italiana», ha commentato il ministro Teresa Bellanova, titolare del Mipaaf, «sta dando dimostrazione di grande responsabilità nel garantire l’approvvigionamento di cibo e bevande ai cittadini italiani. Uno sforzo imponente dal campo fino ai punti di vendita, che vede coinvolte migliaia di lavoratrici e lavoratori. In questo contesto non c’è e non ci deve essere spazio per i comportamenti sleali».

Si ricorda che la subordinazione di acquisto di prodotti agroalimentari a certificazioni non obbligatorie riferite al COVID-19 né indicate in accordi di fornitura per la consegna dei prodotti su base regolare antecedenti agli accordi stessi costituisce pratica commerciale sleale.
A stabilirlo è il Decreto Legge 9/2020 recante “Misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19”, pubblicato il 2 marzo in Gazzetta Ufficiale e che prevede, tra le altre, disposizioni in materia di contrasto alla concorrenza sleale nel settore agroalimentare, istituendo (articolo 33) una pratica commerciale sleale ai sensi della Direttiva UE 2019/633.

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