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Oltre l’etichetta, quando l’impresa crea valore condiviso


Quale contributo può dare oggi l’impresa alla crescita del Paese oltre la sua dimensione strettamente economica? È la domanda al centro di “Responsabilità sociale: quando l’impresa crea valore condiviso”, nuova puntata di Oltre l’etichetta, il videopodcast di Centromarca.

Un confronto che parte dalla responsabilità sociale per affrontare alcune delle principali trasformazioni che interessano oggi il sistema produttivo italiano: il rapporto tra aziende e territori, il capitale umano, la difficoltà nel reperire competenze adeguate, l’attrazione dei talenti, il ricambio generazionale, la natalità e il ruolo della collaborazione tra imprese e istituzioni.

A discuterne Vittorio Cino, Direttore Generale Centromarca, Antonio Fazzari, General Manager Fater, Vittorio Fiore, Corporate Communication, Public Affairs & Sustainability Director Lactalis Italia e Federico Eichberg, Capo di Gabinetto Ministero delle Imprese e del Made in Italy

Il punto di partenza è il peso che le imprese hanno sulle comunità nelle quali operano. Le aziende associate a Centromarca, ricorda Cino, generano infatti un valore che va oltre il fatturato e si traduce in ricchezza distribuita sul territorio, occupazione e impatto sociale. Una dimensione che negli ultimi anni ha assunto un’importanza crescente anche nel rapporto tra brand e cittadini.

La responsabilità sociale diventa così parte integrante della strategia aziendale e richiede una relazione sempre più stretta con persone e territori. Un rapporto che, come emerge dalle esperienze raccontate nel corso della puntata, si costruisce innanzitutto attraverso l’ascolto e la capacità di comprendere le esigenze delle comunità nelle quali le imprese sono inserite.

Al centro del confronto c’è anche la necessità di una maggiore coerenza tra ciò che le aziende realizzano all’esterno e ciò che avviene al loro interno. Dalle politiche a sostegno della genitorialità ai modelli di lavoro più flessibili, dalla sicurezza all’inclusione, le esperienze aziendali mostrano come l’impatto sociale possa partire dall’organizzazione stessa e dalle persone che ne fanno parte.

Proprio il capitale umano rappresenta una delle sfide più rilevanti per il futuro. Secondo i dati richiamati da Cino, otto aziende Centromarca su dieci lamentano una scarsità di talenti con competenze adeguate alle proprie esigenze. Un tema che si intreccia con il calo demografico e con la necessità di rendere le imprese più attrattive per le nuove generazioni, ma anche di gestire la convivenza di persone con età, aspettative e modalità di lavoro differenti.

Competenze e persone diventano quindi determinanti anche per la capacità del sistema produttivo italiano di innovare e competere sui mercati internazionali. Per l’Industria di Marca la sfida non può giocarsi esclusivamente sul prezzo, ma sulla capacità di creare valore, sulla qualità dei prodotti, sull’innovazione e sul patrimonio di conoscenze che caratterizza il Made in Italy.

In questa prospettiva assume un ruolo centrale anche la collaborazione tra pubblico e privato. Le trasformazioni demografiche, sociali e tecnologiche richiedono infatti uno sforzo condiviso tra imprese, istituzioni, mondo della formazione e territori, affinché crescita economica e coesione sociale possano procedere insieme.

L’impresa emerge così come un attore sempre più integrato nella società, capace di incidere non soltanto attraverso ciò che produce, ma anche attraverso il modo in cui investe nelle persone, costruisce relazioni con le comunità e contribuisce allo sviluppo dei territori.

Un percorso che porta ancora una volta oltre l’etichetta, per osservare ciò che c’è dietro ai prodotti e ai brand e comprendere il ruolo che l’Industria di Marca può svolgere nelle trasformazioni economiche e sociali del Paese.

Guarda la puntata completa di “Responsabilità sociale: quando l’impresa crea valore condiviso” sul canale YouTube di Centromarca.

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